Il peccato di sentirsi originali

Dopo il primo utilizzo dello stampo originale tutte le successive copie sono diversamente uniche perché lo stampo si modifica continuamente, si altera, peggiora o migliora, comunque cambia. In questa lunghissima catena, ad un certo punto della storia una copia non sa più di esserlo, questa utile ignoranza gli permettere di deragliare, di credersi originale. Se … Continua a leggere Il peccato di sentirsi originali

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Tra il c’era e il non c’è

Inatteso giorno di pioggia così tanta come dio comanda, per fortuna scende da sola, quando la chiedi nessuno la manda. Precipita al suolo non ci fai più caso in fondo son solo indistinguibili gocce. Di certo farebbero davvero male se fossero insulti o milioni di frecce; Ma è acqua soltanto e scivola addosso, dicono lavi … Continua a leggere Tra il c’era e il non c’è

Scaffale | Brand Identikit. L’alchimia che ci lega al brand

Non sono completamente d’accordo quando dice che «il brand non è una identità…» come è riportato nella citazione del libro. Appena compro uno scaffale questo libro potrebbe abitarlo…

Pintacuda Comunicazione

Un libro che non sfigurerebbe sui tavoli di un salotto, al posto dei soliti coffee table book. Il best-seller del brand designer e consulente per l’identità d’impresa Gaetano Grizzanti è un libro da gustare anche con gli occhi ancora prima di sfogliarne le pagine e scovare la ricetta della misteriosa alchimia che trasforma un marchio in una marca, come recita il sottotitolo di Brand Identikit, la guida più completa al branding giunta con successo alla quarta edizione.

La quarta di copertina lo presenta così: “un vademecum culturale, tecnico e al tempo stesso pedagogico sull’identità di marca e d’impresa” per svelare l’incanto della brand identity, l’unione quasi mistica che lega indissolubilmente un’idea a uno specifico oggetto o a un servizio.

Senza andare a scomodare la barba profetica del buon vecchio Platone e la sua teoria delle idee, il nostro mondo pullula di marchi così iconici che fanno tutt’uno con…

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Telefonate simulate per fuggire da spiacevoli situazioni

Un accumulatore seriale quale sono io ogni tanto pesca fra le cianfrusaglie qualcosa che non ricordava nemmeno di avere. Mi sono ritrovato così tra le mani un manuale d'uso di un vecchio cellulare da anni in pensione, uno di quelli a conchiglia talmente robusti che potresti piantarci chiodi fino a vederlo distruggersi a dimostrazione del … Continua a leggere Telefonate simulate per fuggire da spiacevoli situazioni

Scatoloni digitali e trasloco di pensieri

È una di quelle giornate in cui sono rapito da pensieri che se ne vanno a zonzo per la stanza, finché lo sguardo non inciampa per l'ennesima volta su di uno scatolone ancora imballato dopo l'ultimo trasloco. Così, per distrarmi dalle mie riflessioni, finalmente dedecido di aprirlo, dopo un anno e mezzo, per scoprire quali … Continua a leggere Scatoloni digitali e trasloco di pensieri

Senzatetto “sottocoperta”: lontani dagli occhi, lontani dal cuore

          Como si fa a sfrattare un senzatetto? Ordinanza e disciplina. Un po’ di pulizia etica e una condotta multa severa. L’accattonaggio molesto e insistente è un reato, il decoro urbano deve essere tutelato, il bivacco permanente deve essere scoraggiato. Distribuire pasti caldi e coperte oppure fare l’elemosina per le strade … Continua a leggere Senzatetto “sottocoperta”: lontani dagli occhi, lontani dal cuore

MOLESTIE SESSUALI: MALCOSTUME MEZZO GAUDIO – ULTIMA PARTE (D3)

Le molestie sessuali sono la moda scandalosa del momento. Mentre denunciano, sostituiscono un malcostume con un altro. La caccia allo stregone-orco è aperta e la gogna mediatica tirata così a lucido da brillare fin su nello spazio dove gli astronauti, però, la vedono in assenza di gravità. Termini che sottendono reati tanto diversi, comunemente vengono … Continua a leggere MOLESTIE SESSUALI: MALCOSTUME MEZZO GAUDIO – ULTIMA PARTE (D3)

Molestie sessuali, malcostume mezzo gaudio – Seconda parte (D3)

Che differenza c'è tra urlare «ti sparo» senza nemmeno avere la pistola, avere una pistola e minacciare ripetutamente di usarla oppure sparare un colpo, anche senza ferire, o piantare una pallottola nella gamba di qualcuno? Sono livelli differenti di aggressione che inducono gradi differenti di reazioni. In questo esempio opportunamente costruito è palese che ci … Continua a leggere Molestie sessuali, malcostume mezzo gaudio – Seconda parte (D3)

Lavoro, creatività e “dieta del robot”

Se chiedi ad un robot cosa ha mangiato ieri sera risponderà con una precisione pressoché fulminea: "Niente!". Per lui sarà un dato, per noi un digiuno (che è comunque la trasmissione di un'informazione). All'inverso, se il robot pone la stessa domanda, l'uomo il più delle volte vacilla, non ricorda immediatamente, spremendosi un po' le meningi … Continua a leggere Lavoro, creatività e “dieta del robot”